Pavimento radiante:
che cos’è e come funziona

Molti lo confondono ancora con un pavimento riscaldato, ma in realtà è qualcosa di molto più particolare e innovativo. Parliamo di un pavimento radiante, introdotto di recente per sostenere la termoregolazione domestica. Parliamo di un impianto costituito da tubature mimetizzate che vengono applicate sotto il pavimento. Si tratta di un sistema che permette di risparmiare a livello energetico, e porta a ottenere massimi benefici se abbinato con caldaie a condensazione o un impianto solare termico. Per capire meglio il suo funzionamento è bene partire dalla sua struttura e capire come si realizza.

Le caratteristiche di un impianto con pavimento radiante

La struttura di questo tipo di impianto è composto da tubi che si posizionano sotto un pavimento, a una determinata profondità rispetto alla superficie calpestabile. La profondità è influenzata da due valori: l’altezza del soffitto e la sua larghezza. A contatto con la soletta è applicato uno strato di materiale isolante: il suo scopo, è quello di andare a limitare eventuali dispersioni rispetto all’esterno per i locali che andranno riscaldati. E’ proprio sopra questo strato isolante che ci sono le tubazioni, coperte a loro volta dal pavimento. Generalmente lo spessore di questi tre livelli, ovvero parte isolante, massetto e pavimento, ha una misura di 10 e 15 cm.

Nel caso in cui il piano rustico e il suolo non superino i 5 centimetri di spessore totale, si considera l’installazione di una griglia che lavora come supporto portante. In questo modo non si eccede a livello di peso sulle tubature. Quest’ultime sono previste sia per un sistema di riscaldamento che di raffreddamento di massima sicurezza.

Grazie all’installazione di un sistema di pavimento radiante si arriva a risparmiare fino al 10 – 15% sui consumi tradizionali. Ovviamente l’efficienza aumenta nel caso in cui vengano abbinati generatori di calore efficienti, come le già citate caldaie a condensazione, oppure le pompe di calore e gli impianti solari.

Ultimo aspetto da citare è legato al costo di installazione, che prevede una spesa iniziale pari a 15 – 20 euro al metro quadro. Chiaramente si tratta di una stima approssimativa, perché i costi effettivi del progetto vengono influenzati da tante altre cose.

I vantaggi garantiti

Oltre al già citato beneficio primario, legato proprio al risparmio che si ottiene, vi sono molti altri vantaggi che dobbiamo segnalare. Il pavimento radiante è un ottimo lavoro da considerare anche in fase di ristrutturazione, poiché permette di non alterare la composizione atmosferica. Inoltre è un intervento che offre sempre buon confort termico.

Aggiungiamo anche la sua versatilità, che lo rendono adatto sia al riscaldamento di casa, che come impianto di climatizzazione. Chiaramente però la resa frigorifera non è paragonabile a quella dei classici sistemi di climatizzazione per l’estate.

Possiamo quindi dire che un impianto di questo genere è un buon investimento a lungo termine, che è volto al risparmio e sostituisce al meglio un sistema di riscaldamento datato.