Rifare l’impianto elettrico è uno degli interventi più delicati di una ristrutturazione: richiede la traccia nelle pareti, il posizionamento di quadro, cavi e prese, la messa a norma secondo il DM 37/2008 e il rilascio della dichiarazione di conformità al termine dei lavori.
A Roma operiamo dal 2015 con elettricisti qualificati e certificati. Ogni impianto che realizziamo è progettato per l’appartamento specifico — non installazioni standardizzate — e viene consegnato con certificazione di conformità rilasciata dall’installatore abilitato.
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Quanto costa il rifacimento dell’impianto elettrico a Roma
Il costo dipende da tre variabili principali: la superficie dell’appartamento, il numero di circuiti richiesti e le condizioni delle tracce esistenti. Di seguito le stime medie per appartamenti romani standard.
Costo per superficie
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Superficie appartamento |
Impianto base |
Impianto completo con domotica |
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Monolocale / bilocale (fino a 50 mq) |
€2.500 – €4.000 |
€4.500 – €6.500 |
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Appartamento 3 locali (60–80 mq) |
€4.000 – €6.500 |
€6.500 – €9.000 |
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Appartamento 4 locali (80–100 mq) |
€6.000 – €9.000 |
€9.000 – €13.000 |
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Appartamento grande (100–120 mq) |
€8.000 – €12.000 |
€12.000 – €17.000 |
Prezzi IVA esclusa, materiali inclusi (cavi, quadro, prese, interruttori). Esclusi: impianto domotico avanzato, illuminazione di design, impianti speciali TV/dati/allarme se non inclusi nel contratto.
Cosa incide sul costo finale
Numero di circuiti: un appartamento ristrutturato secondo le norme CEI 64-8 prevede circuiti separati per illuminazione, prese, cucina, lavatrice, climatizzatori, boiler. Più circuiti = impianto più sicuro ma costo più elevato.
Tracce e contropareti: negli appartamenti romani con pareti in mattoni pieni (frequenti nei quartieri storici come Prati, Trastevere, Testaccio) le tracce richiedono più tempo rispetto agli edifici in laterizio degli anni ’70–’90. Negli appartamenti con cartongesso il costo si riduce.
Posizione del quadro elettrico: spostare il quadro dalla posizione originale comporta un costo aggiuntivo di €300–600 per le nuove tubazioni di alimentazione.
Impianto domotico: la predisposizione per sistemi domotici (Bticino My Home, Legrand) aggiunge €1.500–3.000 al costo base.
Tempi di esecuzione
Il rifacimento dell’impianto elettrico si inserisce nella sequenza del cantiere immediatamente dopo le demolizioni e prima della rasatura delle pareti. I tempi dipendono dalla superficie.
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Superficie |
Fase impianto elettrico |
Note |
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Fino a 50 mq |
4–6 giorni lavorativi |
Tracce + posa cavi + quadro |
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60–80 mq |
6–9 giorni lavorativi |
— |
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80–100 mq |
8–12 giorni lavorativi |
— |
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100–120 mq |
10–15 giorni lavorativi |
— |
A questi tempi vanno aggiunti 2–3 giorni per il collaudo e il rilascio della dichiarazione di conformità (DiCo), che viene consegnata al committente al termine dei lavori insieme alle certificazioni degli impianti idraulici e termici.
Nella ristrutturazione completa chiavi in mano, l’impianto elettrico viene coordinato con gli altri impianti (idraulico, termico) in modo da evitare sovrapposizioni nelle tracce e rispettare le tempistiche complessive del cantiere. Ogni fase è gestita da un unico capo cantiere.
Normative e certificazioni: cosa devi sapere DM 37/2008
Il Decreto Ministeriale 37/2008 regola la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti negli edifici, inclusi quelli elettrici. Stabilisce che i lavori possano essere eseguiti solo da imprese abilitate e che al termine venga rilasciata la dichiarazione di conformità (DiCo), documento obbligatorio in caso di compravendita o locazione dell’immobile.
Norma CEI 64-8
La norma CEI 64-8 definisce i requisiti tecnici per gli impianti elettrici in ambienti residenziali: sezione minima dei cavi, protezioni differenziali, circuiti separati per carichi pesanti (lavatrice, forno, condizionatori). È la norma di riferimento che i nostri elettricisti seguono in ogni intervento.
Dichiarazione di conformità (DiCo)
Al termine di ogni rifacimento impianto elettrico rilasciamo la DiCo, firmata dall’installatore abilitato. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte secondo le normative vigenti. È obbligatorio conservarla: senza DiCo, in caso di vendita o sinistro, sorgono problemi legali e assicurativi.
Nella ristrutturazione appartamento chiavi in mano le certificazioni di tutti gli impianti — elettrico, idraulico, termico, gas — vengono consegnate in un unico dossier al momento della consegna delle chiavi.
Cosa è incluso nel rifacimento impianto elettrico
Un intervento completo comprende:
- Rimozione impianto elettrico esistente e smaltimento
- Posa tubazioni corrugato a scomparsa nelle tracce
- Posa cavi elettrici (sezione adeguata per ogni circuito secondo CEI 64-8)
- Installazione nuovo quadro elettrico con interruttori magnetotermici e differenziali
- Posa prese, interruttori, punti luce in tutte le stanze
- Predisposizione circuiti dedicati (cucina, lavatrice/lavastoviglie, condizionatori)
- Messa a terra
- Collaudo e rilascio dichiarazione di conformità DM 37/2008
Su richiesta: predisposizione per domotica, punti antenna TV, prese dati CAT6, impianto citofonico, videosorveglianza.
Rifacimento impianto elettrico a Roma: le specificità del mercato locale
A Roma il patrimonio edilizio è eterogeneo: si va dagli edifici umbertini e liberty del centro storico agli appartamenti INA-Casa degli anni ’50–’60, fino ai condomini degli anni ’80 e alle costruzioni recenti.
Edifici storici e centro storico: le pareti in pietra o mattoni pieni richiedono strumenti specifici per le tracce e tempi più lunghi. In alcuni immobili con vincolo della Soprintendenza, le tracce a scomparsa non sono ammesse e si deve ricorrere a canalizzazioni a vista con canaline di design.
Condomini anni ’60–’80: l’impianto originale è quasi sempre sottodimensionato rispetto ai carichi attuali (condizionatori, piani a induzione, lavatrici classe A). Il rifacimento completo è spesso l’unica soluzione per evitare interruzioni continue del differenziale.
Impianti misti: in appartamenti mai ristrutturati troviamo spesso cavi in piombo o alluminio degli anni ’50–’60, privi di messa a terra. In questi casi il rifacimento non è opzionale: è un requisito di sicurezza.
Prima di qualsiasi intervento eseguiamo un sopralluogo tecnico gratuito per verificare lo stato dell’impianto esistente e dimensionare correttamente il nuovo.
Rifacimento impianto elettrico nel contesto della ristrutturazione completa
Quando il rifacimento elettrico si inserisce in una ristrutturazione appartamento a Roma più ampia, i vantaggi sono significativi:
Le tracce vengono coordinate con quelle idrauliche e del riscaldamento, evitando conflitti e doppie aperture delle pareti. Il cantiere è gestito da un unico referente, che programma la sequenza impianto elettrico → rasatura → finiture in modo da rispettare i tempi complessivi. Le certificazioni di tutti gli impianti vengono rilasciate insieme, in un unico dossier.
Questo è il modello chiavi in mano che applichiamo da oltre 150 ristrutturazioni completate a Roma.
Per capire come si inserisce il rifacimento elettrico nella sequenza completa di un cantiere, consulta la nostra guida sui tempi di ristrutturazione appartamento a Roma.
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Operiamo in tutta Roma e provincia: Centro storico, Parioli, Prati, EUR, Ostiense, Trastevere, San Lorenzo, Nomentano, Trieste, Talenti, Centocelle, Tuscolana, Garbatella, Tiburtina, e tutti i quartieri limitrofi.
Il sopralluogo è gratuito e senza impegno. Entro 48 ore dal sopralluogo consegniamo un computo metrico dettagliato con i prezzi fissi per ogni voce di lavorazione.
Rifare l’impianto elettrico conviene quasi sempre durante una ristrutturazione completa: ecco come lavoriamo quando ristrutturiamo casa a Roma.


