Il quartiere Appio Claudio è una delle zone residenziali più consolidate della Roma meridionale, con un tessuto edilizio che mescola palazzine degli anni Cinquanta e Sessanta a costruzioni più recenti, in un contesto tranquillo e ben collegato al centro. L’appartamento di Viale Appio Claudio oggetto di questo intervento aveva bisogno di un rinnovo profondo: impianti da rifare integralmente, finiture datate, una veranda da demolire e un terrazzo da rimettere in ordine. Il cantiere ha attraversato tutte le fasi di una ristrutturazione completa, partendo dallo smantellamento totale fino alla consegna chiavi in mano.
Demolizioni: si riparte da zero
La fase di demolizione è stata tra le più articolate che si possano incontrare in un appartamento residenziale. I massetti esistenti sono stati demoliti su tutta la superficie interna, una scelta necessaria per mettere in opera il nuovo impianto termico e per riportare tutte le quote a zero prima della posa delle nuove pavimentazioni. Insieme ai massetti sono stati rimossi tutti i rivestimenti di parete, l’impianto di riscaldamento con i suoi radiatori e le tubazioni, l’impianto elettrico con tutti i cavi, i telefoni e il citofono, e l’intero impianto idrico-sanitario con sanitari, rubinetterie e scarichi.
Una lavorazione meno comune, che dice molto sull’età e sulla storia costruttiva dell’immobile, è la demolizione di travi e inserti in mattoni presenti nella struttura. Si tratta di elementi tipici delle costruzioni del dopoguerra, quando le tramezzature interne venivano rinforzate con inserti in laterizio o quando le partizioni venivano realizzate con tecniche costruttive oggi superate. La loro rimozione ha liberato spazio e riportato le superfici a una geometria regolare, più adatta alle nuove lavorazioni.
La veranda esistente è stata demolita e smaltita interamente. Questo tipo di struttura, spesso realizzata in ferro e vetro o in alluminio e policarbonato nei decenni scorsi, invecchia male, perde le caratteristiche di tenuta e diventa un problema sia dal punto di vista termico che da quello estetico. La sua rimozione ha restituito all’appartamento il perimetro originale, con la possibilità di ridisegnare lo spazio esterno in modo coerente con il nuovo progetto. Sul terrazzo è stata rimossa anche la pavimentazione in sovrapposizione esistente, per procedere con la nuova posa.
Tutte le tracce nella muratura per il passaggio dei nuovi impianti sono state eseguite a mano e richiuse al termine delle lavorazioni. I materiali di risulta di tutte le demolizioni sono stati caricati e trasportati a discarica autorizzata con il relativo formulario di identificazione del rifiuto.
Le nuove finiture: pavimenti, rivestimenti e tinteggiatura
Completate le demolizioni, il cantiere ha avviato la fase costruttiva con la realizzazione del nuovo massetto in sabbia e cemento su tutta la superficie, portando il piano a quota progetto e coprendo le nuove tubazioni a pavimento. Il massetto è il piano di posa su cui tutto il resto si appoggia: uno spessore corretto, un’esecuzione accurata e una stagionatura adeguata sono le condizioni indispensabili per ottenere pavimenti stabili e privi di difetti nel tempo.
Il pavimento in gres porcellanato è stato posato su tutta la superficie dell’appartamento e del terrazzo, in formato standard fino a 30×60 cm. Nel bagno e sul top cucina sono stati posati i rivestimenti in ceramica smaltata di prima scelta, fino a 160 cm di altezza nel bagno. Su tutte le pareti e i soffitti è stato eseguito il ciclo pittorico completo: rasatura degli intonaci con scartavetratura, per portare le superfici a piano dopo le lavorazioni di cantiere, e tinteggiatura con due mani di pittura traspirante bianca previo passaggio di isolante.
Gli impianti: tutto nuovo, tutto a norma
Il cuore tecnico di questo cantiere è il rifacimento integrale di tutti gli impianti, eseguito in modo coordinato con le lavorazioni murarie di apertura e chiusura tracce.
L’impianto idrico-sanitario è stato rifatto nei due bagni e in cucina e lavanderia, con nuove tubazioni di adduzione acqua calda e fredda, scarichi, pezzi speciali coibentati e successiva posa di sanitari e rubinetterie. L’impianto gas è stato realizzato in due parti distinte: l’allaccio della caldaia dalla parete perimetrale verso l’interno dell’appartamento, e l’impianto cucina con valvola di chiusura dedicata.
L’impianto elettrico è stato rifatto a norma con quadro elettrico, corrugati, infilaggio delle linee, scatole di derivazione e frutti della serie civile Vimar Plana su 70 punti luce distribuiti in tutti gli ambienti. Il nuovo impianto termico è stato installato con sette punti di distribuzione, dimensionato per la superficie dell’appartamento. Per la climatizzazione sono state predisposte le tubazioni per due split e un’unità esterna. Nelle due camere da letto sono stati installati i motori per avvolgibili, con sostituzione di rullo e staffe.
Un appartamento restituito al meglio
Questo intervento in zona Appio Claudio è un esempio di ristrutturazione appartamento a Roma in cui non è rimasto nulla dell’impianto e delle finiture originali: tutto demolito, tutto rifatto, tutto consegnato a norma. Un lavoro di quelli che si fanno una volta sola, quando si vuole che l’appartamento duri altri cinquant’anni.
Per informazioni su interventi simili, Appalti Integrati esegue sopralluoghi gratuiti su tutta Roma.
Quartiere: Appio Claudio — Roma | Tipologia: appartamento residenziale | Intervento: ristrutturazione completa con demolizione veranda, rifacimento massetti e impianti integrali

