Cosa è stato realizzato
Questo progetto riguarda la ristrutturazione appartamento a Roma nel Quartiere Coppedè, una delle zone più caratteristiche e tutelate della Capitale. Il quartiere, progettato dall’architetto Gino Coppedè nei primi decenni del Novecento, è un unicum nell’architettura della capitale: palazzi eclettici, decori liberty, stucchi elaborati, pavimentazioni in graniglia originale. Ristrutturare un appartamento in questo contesto significa misurarsi con una materia preesistente di valore, decidere cosa conservare, cosa restaurare e cosa rinnovare mantenendo coerenza con il carattere del luogo.
Il progetto affrontato da Appalti Integrati ha risposto esattamente a questa sfida, producendo un intervento che tiene insieme il rifacimento integrale degli impianti e delle finiture funzionali con il restauro attento degli elementi di pregio originali: le graniglie, le porte in legno, le vetrate, i termosifoni in ghisa, gli stucchi decorativi a stelle.
La conservazione delle graniglie originali
La scelta progettuale più significativa e tecnicamente impegnativa di questo cantiere riguarda il pavimento. L’appartamento conservava graniglie originali in diversi ambienti: ingresso, tappeto camere, corridoio, soggiorno, studio, sala da pranzo. Il progetto ha previsto la loro completa conservazione e valorizzazione, attraverso un lavoro articolato in più fasi.
Nelle aree dove il passaggio dell’impianto elettrico richiedeva l’apertura del sottofondo, le graniglie sono state rimosse con cura tramite rimozione controllata, pulite accuratamente dal collante esistente e accantonate in luogo sicuro, per essere poi riposate al termine delle lavorazioni impiantistiche con la ricostruzione fedele della spina e della fascia-bindello originale. Dove invece le graniglie erano rotte o mancanti, sono state sostituite con piastrelle uguali a quelle esistenti attingendo dalle aree demolite per la nuova cucina, integrando con fornitura aggiuntiva ove necessario.
Il cantiere ha distinto con precisione le aree dove il pavimento veniva demolito definitivamente per lasciare posto a nuovi rivestimenti — la futura cucina, i varchi tra studio e sala da pranzo — da quelle invece dove le graniglie originali venivano trattate con la massima cautela. Al termine, tutta la superficie in graniglia, sia quella esistente che quella riposata o sostituita, è stata sottoposta a levigatura e lucidatura per restituire continuità visiva e lucentezza all’intero appartamento.
In cucina e nei varchi di accesso sono state posate nuove graniglie 20×20 cm, a scacchiera bianca e verde nella cucina e bordeaux nei varchi, in dialogo con il carattere cromatico del resto del pavimento.
I bagni: ceramiche Vogue e docce su misura
Nei tre bagni e nella lavanderia, il progetto ha scelto la ceramica Vogue in formato 20×20 cm, in tonalità polvere, mastice e seta, con rivestimento doccia in listelli 5×20 cm a motivo a righe nel bagno piccolo. Ogni doccia ha ricevuto la propria impermeabilizzazione con malta bicomponente elastica Mapelastic, con rete in fibra di vetro interposta tra i due strati, e la realizzazione di una nicchia porta saponi in muratura nelle dimensioni 30x40x15 cm. I gradini doccia sono stati realizzati ex novo in massetto, con attenzione alle quote dettate dai frontali in piastrelle. La volta del corridoio, originariamente centinata, è stata eliminata con il controsoffitto tecnico in cartongesso, che ha risolto anche il passaggio degli impianti nei bagni, nel disimpegno notte e nella lavanderia.
Il restauro delle porte e delle vetrate originali
L’appartamento conservava un patrimonio di serramenti in legno di notevole qualità : due vetrate, una a tre ante da 220×303 cm e una a saloon da 96×275 cm, e undici porte a battente, alcune in legno e vetro, di varie misure. Il progetto ha previsto la rimozione di tutti questi elementi, il loro accatastamento in luogo sicuro, la carteggiatura delle superfici e la successiva riverniciatura nelle tinte concordate con la direzione lavori, prima del rimontaggio nella posizione originale o nella nuova posizione di progetto. Il mobile sottofinestra nella sala da pranzo, anch’esso di pregio, è stato conservato e rivernicato. Solo una parte dei serramenti è stata smaltita, in quanto non più compatibile con il nuovo layout planimetrico.
I termosifoni in ghisa: sabbiatura e rimontaggio
Anche l’impianto di riscaldamento ha ricevuto un trattamento coerente con la filosofia di conservazione del progetto. I termosifoni in ghisa esistenti, dopo valutazione in sopralluogo, sono stati sottoposti a sabbiatura e riverniciatura nel colore definito con la direzione lavori e il cliente, per poi essere rimontati nella posizione originale o nella nuova posizione prevista dal progetto. I termosifoni in alluminio sono stati smontati e rimontati. Solo tre radiatori sono stati smaltiti e sostituiti con nuovi modelli da progetto. La centralina dell’impianto, originariamente nella cameretta poi trasformata in cucina, è stata modificata per eliminare la predisposizione all’impianto autonomo e rendere l’intero sistema centralizzato, con conservazione del circolatore esistente nel soppalco della lavanderia.
La nuova distribuzione: cucina, corridoio e varchi
Il progetto ha ridisegnato la distribuzione degli ambienti attraverso una serie di demolizioni mirate e nuove costruzioni. La cameretta è diventata la nuova cucina. Lo studio si è aperto verso la sala da pranzo attraverso un varco di collegamento, ricavato in corrispondenza di dove era posizionata una cassaforte, rimossa e il vano murario ricucito. Il corridoio, originariamente con volta a schifo con guscio, ha ricevuto un nuovo controsoffitto piano in cartongesso che ha eliminato la volta e risolto i passaggi impiantistici. Il disimpegno notte è stato anch’esso riorganizzato con il demolizione del soppalco in muratura, mantenendo invece il soppalco della futura lavanderia con modifica del telaio di accesso. Stucchi e decorazioni a stelle sui soffitti sono stati tutti conservati, con ricucitura delle parti danneggiate dalle demolizioni.
Le finiture pittoriche
Le pareti e i soffitti di tutta la casa sono stati preparati con due mani di rasante ZL25 e due mani di stucco in pasta, previo fissativo. La tinteggiatura ha utilizzato pittura Sikkens Alphamat per le pareti e Sikkens TexAcril per i soffitti, con sei campioni colore inclusi. Nei bagni, nella lavanderia e in cucina è stata applicata pittura a smalto Little Greene Intelligence Mat, con prodotto FloorPaint nella fascia bassa dietro i sanitari. Le ringhiere dei balconi hanno ricevuto convertitore antiruggine e verniciatura antiruggine a colore. I pavimenti dei terrazzini sono stati puliti con prodotto specifico per graniglioni. Il battiscopa in legno su tutto il perimetro, fornito dal falegname, è stato rivernicito a pennello nelle tinte concordate.
Questo appartamento nel cuore del Quartiere Coppedè è uno degli interventi di Ristrutturazione Roma più articolati e attenti al contesto storico realizzati da Appalti Integrati: impianti completamente nuovi, finiture di qualità selezionate, e un lavoro paziente di conservazione e restauro degli elementi originali che rendono unica questa tipologia di abitazione romana.

