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In Via dei Prati Fiscali, nel quadrante nord di Roma, abbiamo eseguito la ristrutturazione completa di un appartamento: demolizioni, nuovi impianti, cartongesso, pavimenti, bagno, predisposizione della cucina e tinteggiature. Il cuore del progetto è una parete attrezzata in cartongesso che attraversa il soggiorno: una libreria dalle linee spezzate, con mensole sfalsate, vani di profondità diverse, illuminazione integrata e un piccolo piano scrivania.

Questa pagina racconta il cantiere passo dopo passo, con le foto scattate durante i lavori. Vogliamo mostrare non solo il risultato finale, ma anche come ci si arriva: perché chi deve ristrutturare casa a Roma ha bisogno di capire cosa succede tra il primo sopralluogo e la consegna delle chiavi.

La scelta della parete attrezzata non è estetica e basta. Una libreria costruita in opera trasforma un muro anonimo in spazio utile: contiene libri e oggetti, nasconde i cavi, ospita i punti luce e integra il citofono e gli interruttori. Il tutto senza mobili da appoggiare, quindi senza polvere dietro e senza ingombri sul pavimento.

Il punto di partenza: demolire per ripartire

L’appartamento aveva la distribuzione e le finiture tipiche di molte case romane costruite nella seconda metà del Novecento. La vecchia cucina era rivestita con piastrelle azzurre e una greca decorativa, i pavimenti erano quelli originali e gli impianti non rispondevano più alle esigenze di oggi.

Il primo passo è stato lo smantellamento. Abbiamo rimosso rivestimenti, pavimenti e tramezzi da eliminare, aprendo i passaggi previsti dal progetto: nelle foto si vedono le spallette in laterizio messe a nudo dove prima c’erano muri. I nostri operai hanno lavorato a mano anche attorno ai punti delicati, come le colonne di scarico e i vecchi radiatori, per non danneggiare ciò che andava conservato o riallacciato.

Le macerie sono state accumulate, separate e portate via con regolarità, per tenere il cantiere ordinato e sicuro. Una ristrutturazione completa ben gestita si riconosce anche da questo: un cantiere pulito è un cantiere in cui si lavora meglio e in cui gli errori si vedono prima.

Finite le demolizioni, sono partite le tracce per i nuovi impianti. Corrugati e tubazioni sono stati posati seguendo il progetto, con i punti di uscita già pensati per la futura libreria: prese, interruttori e alimentazioni dei punti luce erano in posizione prima ancora di montare il primo profilo.

Soggiorno moderno con libreria illuminata
Soggiorno moderno dalle pareti arancio

Il progetto della parete: dal modello 3D al muro

Prima di montare un solo profilo metallico, la libreria è stata disegnata e verificata in un modello tridimensionale. Con una simulazione navigabile abbiamo mostrato al cliente come sarebbe stato vivere lo spazio: la libreria a tutta parete, il piano scrivania con il computer, la poltrona per la lettura, la cucina sul lato opposto e il passaggio verso la zona notte.

Questo passaggio è fondamentale. Una parete attrezzata in cartongesso è un elemento fisso: una volta costruita e rasata, spostare un ripiano significa demolire e rifare. Per questo le scelte vanno prese prima, con un modello che permetta di valutare altezze, profondità, ritmo dei vani e posizione delle luci.

In cantiere il progetto è poi passato sulla parete vera. Nelle foto si vedono le stampe dei prospetti e delle viste 3D appese al muro, accanto ai tracciamenti a matita fatti direttamente sull’intonaco. È il momento in cui il disegno incontra le misure reali: fuori piombo, spigoli, posizione di prese e citofono. Lavorare con il progetto sotto gli occhi riduce le interpretazioni e mantiene squadra e cliente allineati.

Parete attrezzata in-cartongesso in costruzione
Libreria geometrica bianca in interno moderno

La costruzione della libreria in cartongesso

La libreria è stata realizzata con struttura metallica e lastre in cartongesso, costruite in opera ripiano per ripiano. La geometria non è una semplice griglia: le mensole corrono su piani sfalsati, i montanti verticali cambiano posizione da un livello all’altro e il basamento segue un profilo spezzato che accompagna la parete. Ne nasce un disegno dinamico, che si legge come un’unica scultura bianca.

Durante il montaggio, gli impianti sono stati integrati nella struttura. Dalle foto di cantiere si vedono i cavi che escono dal controsoffitto e dai ripiani in attesa dei faretti, il corrugato blu per i collegamenti e le scatole per prese e interruttori già incassate nei pannelli. Anche il citofono ha trovato posto all’interno di un vano, senza interrompere il disegno della parete.

In alto, una fascia ribassata in cartongesso ospita una fila di faretti a incasso che illuminano i ripiani superiori. In basso, una striscia LED lungo il basamento crea un effetto “sospeso” e disegna una linea di luce sul pavimento. All’estremità della libreria un piano scrivania con top in legno completa la composizione e trasforma l’angolo in una piccola postazione di lavoro.

Lo stesso approccio è stato usato per una nicchia a colonna in un altro punto della casa: un vano verticale con ripiani in cartongesso e predisposizioni elettriche per l’illuminazione interna di ogni scomparto.

Dopo il montaggio sono arrivate stuccatura dei giunti, rasatura e tinteggiatura. È la fase che separa un lavoro in cartongesso qualsiasi da uno ben fatto: spigoli dritti, superfici uniformi e nessuna fessura visibile sotto la luce radente dei LED. Strutture, controsoffitti e pareti di questo tipo sono descritti nella pagina dedicata alle nostre opere in cartongesso a Roma.

Parete attrezzata in costruzione
Angolo moderno con parete attrezzata

Il bagno: grafismo e un tocco di colore

Il bagno riprende il filo conduttore dell’arancio, ma lo concentra in un solo elemento: il mobile lavabo sospeso, laccato lucido, con due cassetti a tutta larghezza. Sopra, un lavabo bianco ovale e una rubinetteria a canna alta in finitura cromata.

Le pareti alternano lastre rettangolari in grigio chiaro e grigio scuro posate in verticale, interrotte da una fascia decorativa a mosaico nei toni del grigio, del sabbia e del tortora. La fascia corre all’altezza del lavabo e prosegue nella doccia, legando visivamente tutto l’ambiente. Il pavimento in gres scuro di grande formato dà profondità e fa risaltare i sanitari sospesi.

La doccia ha il soffione a pioggia a soffitto, il miscelatore a incasso, la doccetta e un box in cristallo con anta scorrevole. Lo specchio a filo, ampio e senza cornice, raddoppia la luce e allarga lo spazio.

Il risultato: un soggiorno che si accende la sera

A lavori finiti, la parete attrezzata è diventata il segno distintivo della casa. Di giorno è una superficie bianca e pulita che riflette la luce naturale. La sera, con i faretti e la striscia LED accesi, i vani si illuminano uno per uno e il soggiorno cambia atmosfera.

Quello che rende riuscita una ristrutturazione completa come questa non è un singolo dettaglio, ma la sequenza giusta: progetto verificato in 3D prima di costruire, impianti pensati in funzione dell’arredo, cartongesso montato e rifinito con cura, scelte di colore coerenti in tutta la casa. Un solo interlocutore che coordina demolizioni, impianti, opere in cartongesso, pavimenti, bagno e finiture evita rimpalli di responsabilità e tempi morti tra una ditta e l’altra.

Angolo bagno moderno arancio e mosaico

Il bagno: grafismo e un tocco di colore

Il bagno riprende il filo conduttore dell’arancio, ma lo concentra in un solo elemento: il mobile lavabo sospeso, laccato lucido, con due cassetti a tutta larghezza. Sopra, un lavabo bianco ovale e una rubinetteria a canna alta in finitura cromata.

Le pareti alternano lastre rettangolari in grigio chiaro e grigio scuro posate in verticale, interrotte da una fascia decorativa a mosaico nei toni del grigio, del sabbia e del tortora. La fascia corre all’altezza del lavabo e prosegue nella doccia, legando visivamente tutto l’ambiente. Il pavimento in gres scuro di grande formato dà profondità e fa risaltare i sanitari sospesi.

La doccia ha il soffione a pioggia a soffitto, il miscelatore a incasso, la doccetta e un box in cristallo con anta scorrevole. Lo specchio a filo, ampio e senza cornice, raddoppia la luce e allarga lo spazio. Altri esempi e il nostro modo di lavorare sono nella pagina sulla ristrutturazione del bagno a Roma.

Il risultato: un soggiorno che si accende la sera

A lavori finiti, la parete attrezzata è diventata il segno distintivo della casa. Di giorno è una superficie bianca e pulita che riflette la luce naturale. La sera, con i faretti e la striscia LED accesi, i vani si illuminano uno per uno e il soggiorno cambia atmosfera.

Quello che rende riuscita una ristrutturazione completa come questa non è un singolo dettaglio, ma la sequenza giusta: progetto verificato in 3D prima di costruire, impianti pensati in funzione dell’arredo, cartongesso montato e rifinito con cura, scelte di colore coerenti in tutta la casa. Un solo interlocutore che coordina demolizioni, impianti, opere in cartongesso, pavimenti, bagno e finiture evita rimpalli di responsabilità e tempi morti tra una ditta e l’altra.

Anche in Via dei Prati Fiscali, come in tutti i nostri cantieri, l’Ing. Piergiorgio Ciangola e Claudio Pace hanno seguito i lavori di persona, dalle demolizioni alla consegna. Se anche tu stai pensando alla ristrutturazione di un appartamento a Roma, puoi farti un’idea della spesa con il nostro calcolatore del preventivo e poi chiederci un sopralluogo.