Cosa è stato realizzato

Il quartiere EUR rappresenta uno dei capitoli più riconoscibili dell’architettura romana del Novecento. Progettato negli anni Trenta e completato nel dopoguerra, conserva un patrimonio residenziale caratterizzato da edifici razionalisti, ampi viali alberati e appartamenti dalle metrature generose, spesso superiori alla media della città. Sono immobili solidi, ben costruiti, che dopo alcuni decenni richiedono però un rinnovamento profondo di impianti e finiture. È in questo contesto che Appalti Integrati ha realizzato la ristrutturazione completa dell’appartamento, un cantiere articolato che ha interessato ogni componente dell’immobile, dalle demolizioni iniziali alla posa degli infissi.

La superficie interessata dalla ristrutturazione è considerevole: 150 metri quadrati di nuova pavimentazione e 535 metri quadrati di pareti e soffitti trattati, dati che restituiscono la scala dell’appartamento e la mole di lavoro necessaria per riportarlo a uno standard abitativo contemporaneo.

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L’allestimento del cantiere e la fase demolitiva

Il cantiere è stato aperto con l’allestimento delle aree di lavoro e l’installazione di un quadro elettrico dedicato, con isolamento preventivo delle linee elettriche e idriche esistenti. È una fase che molti trascurano ma che determina la sicurezza dell’intero intervento: lavorare su impianti non isolati significa esporre le maestranze a rischi evitabili e compromettere la protezione dell’immobile durante le lavorazioni più invasive.

Le nove porte interne, complete di telaio, sono state smontate e messe in sicurezza per essere preservate durante il cantiere. Le demolizioni hanno riguardato 33 metri quadrati di tramezzi, rimossi per ridisegnare la distribuzione degli ambienti secondo le nuove esigenze del committente, oltre alla pavimentazione e al massetto dei due bagni, ai rivestimenti e ai sanitari di bagni e cucina.

L’intervento più esteso in questa fase ha riguardato la rimozione della carta da parati su 380 metri quadrati, operazione che ha interessato l’intero appartamento. È un lavoro lungo e meticoloso, che richiede la rimozione completa del rivestimento e del collante residuo per evitare che le imperfezioni riemergano dopo la tinteggiatura. Le tracce a pavimento per il passaggio dei nuovi impianti sono state aperte e successivamente richiuse, con un’assistenza muraria dedicata che ha accompagnato tutta la fase impiantistica.

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La riconfigurazione degli spazi

I nuovi tramezzi, realizzati su 5,60 metri quadrati, hanno ridefinito alcuni passaggi interni, mentre tre controtelai per porte scorrevoli a scomparsa sono stati forniti e posati per recuperare spazio nelle zone di transito. La porta scorrevole a scomparsa è una soluzione che elimina l’ingombro dell’anta battente e restituisce superficie calpestabile utile, particolarmente efficace nei corridoi e negli accessi ai servizi.
Nella zona ingresso e nella sala è stato realizzato un controsoffitto su 60 metri quadrati, elemento che ha permesso di uniformare le altezze, mascherare il passaggio degli impianti e predisporre un sistema di illuminazione integrata coerente con il carattere degli ambienti principali. La rasatura armata dei nuovi tramezzi e delle superfici da cui erano stati rimossi i rivestimenti ha interessato 54 metri quadrati, garantendo continuità e planarità prima della finitura.

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Gli impianti: elettrico, idrico, termico e climatizzazione

Il rifacimento impiantistico costituisce la parte più consistente dell’intervento. L’impianto elettrico è stato realizzato integralmente ex novo su 150 punti luce, con tubazioni di distribuzione antifiamma posate sotto traccia, conduttori di sezione adeguata e frutti in PVC Vimar serie Plana in colore bianco. La fornitura comprende due quadri elettrici, dimensionamento che riflette la metratura dell’appartamento e la necessità di distribuire i carichi su più zone. È stata inoltre realizzata la predisposizione per un impianto di allarme, integrata nella fase di cablaggio per evitare interventi successivi su superfici già finite.

L’impianto termico è stato progettato per dieci radiatori, con predisposizione per la conversione in impianto termoautonomo, e completato con la posa di una caldaia a condensazione. Questa scelta consente al committente di svincolarsi da un eventuale sistema centralizzato e di gestire in autonomia consumi e temperature, con i vantaggi di efficienza tipici della tecnologia a condensazione.

L’impianto idrico-sanitario è stato ricostruito interamente nei due bagni e in cucina, con tubazioni di alimentazione e scarico opportunamente dimensionate e coibentate, complete di pezzi speciali e chiavi d’arresto per singolo ambiente. La possibilità di intercettare l’acqua ambiente per ambiente è un dettaglio tecnico che semplifica qualsiasi manutenzione futura ed evita di dover chiudere l’intera utenza per un intervento localizzato. Due impianti a gas separati sono stati realizzati, uno per la produzione di acqua calda sanitaria e uno dedicato al piano cottura della cucina.

La climatizzazione è stata affrontata con quattro predisposizioni distribuite nell’appartamento, completate dalla posa di quattro unità interne e due unità esterne. Realizzare le predisposizioni durante il cantiere, prima della chiusura delle pareti e della posa dei pavimenti, evita interventi invasivi su superfici finite e garantisce percorsi ordinati per tubazioni del refrigerante e scarichi di condensa.

Massetti, pavimenti e finiture

Nei due bagni è stato realizzato un nuovo massetto su 13,10 metri quadrati, base necessaria dopo la demolizione della pavimentazione preesistente. La pavimentazione dell’appartamento è stata realizzata in laminato su 150 metri quadrati, soluzione che coniuga resa estetica, rapidità di posa e resistenza all’usura quotidiana. I rivestimenti dei bagni e della cucina, in formati compresi tra 15×15 e 30×60 centimetri, hanno interessato 43 metri quadrati.

La preparazione delle pareti e dei soffitti è stata eseguita su 535 metri quadrati mediante stuccatura accurata, rasatura e posa di paraspigoli dove necessario, per portare tutte le superfici a un livello uniforme prima della pittura. La tinteggiatura, sulla stessa superficie, è stata realizzata con due mani di tinta traspirante bianca previo passaggio di una prima mano isolante, procedura che garantisce uniformità di assorbimento e durata della finitura nel tempo. I sanitari sono stati posati nei due bagni completi, insieme ai dieci radiatori dell’impianto termico.

Infissi, avvolgibili e sicurezza

Il capitolo forniture ha riguardato la sostituzione integrale dei serramenti. Sono stati forniti e posati 29,45 metri quadrati di infissi in PVC, con rimozione e smaltimento dei vecchi serramenti inclusi nel servizio. Gli avvolgibili sono stati realizzati in acciaio con sistema sikur blok e finitura effetto legno, soluzione che unisce la resistenza meccanica del metallo all’aspetto tradizionale del legno, e sono stati motorizzati su 18 metri quadrati per garantire comfort di utilizzo e possibilità di automazione. Una grata di sicurezza di dimensioni 190×210 centimetri e 29,45 metri quadrati di zanzariere completano la dotazione dei serramenti.

Il carico e il trasporto a discarica dei materiali di risulta, previsto come voce autonoma del computo, è stato eseguito nel rispetto della normativa vigente in materia di rifiuti da costruzione e demolizione.

L’appartamento dell’EUR dimostra come un intervento su un immobile di grande metratura richieda soprattutto metodo: coordinamento tra le lavorazioni, sequenza corretta delle fasi e controllo costante dei tempi. È esattamente il tipo di gestione che distingue un cantiere pianificato da uno improvvisato.

Se stai valutando la ristrutturazione di un appartamento all’EUR o in altre zone di Roma, contattaci per un sopralluogo gratuito e senza impegno Ristrutturazioni Facili Roma segue ogni cantiere dal primo incontro alla consegna delle chiavi.