Il Progetto realizzato
Il quartiere Talenti è una delle zone residenziali più ordinate della Roma nordest, con un patrimonio edilizio prevalentemente degli anni Settanta e Ottanta, condomini ben tenuti e appartamenti di medie dimensioni con caratteristiche costruttive tipiche di quell’epoca: caminetti in muratura, carta da parati sulle pareti, controsoffitti assenti o datati, parquet massello nei soggiorni e impianti che avevano abbondantemente superato la propria vita utile. L’appartamento era esattamente questo: un immobile in ottimo stato strutturale ma con ogni componente impiantistica e di finitura da rifare. La Ristrutturazione di casa ha affrontato tutto, dal rifacimento integrale di cucina e bagni alla creazione di un locale lavanderia che non esisteva, dalla demolizione del caminetto alla motorizzazione di sette avvolgibili.
Bagni e cucina: rifacimento totale
Il cantiere è partito dai due bagni e dalla cucina, gli ambienti che richiedevano l’intervento più profondo. I pavimenti e i massetti esistenti sono stati demoliti per consentire il passaggio delle nuove tubazioni a pavimento, poi rifatti in massetto di sabbia e cemento prima della posa delle nuove finiture. I rivestimenti a parete — in entrambi i bagni fino a 160 cm di altezza e sul top cucina — sono stati rimossi insieme al sottofondo di allettamento e sostituiti con nuovi rivestimenti in ceramica di prima scelta. Il nuovo pavimento in gres porcellanato è stato posato in tutti e tre gli ambienti.
L’impianto idrico-sanitario è stato rifatto completamente in entrambi i bagni: nuove tubazioni di adduzione acqua calda e fredda in multistrato, scarichi in PVC dimensionati correttamente, pezzi speciali, chiavi di arresto per ambiente, con successiva posa di sanitari e rubinetterie. In cucina è stato realizzato il nuovo impianto idrico con adduzione e scarico per lavello e lavastoviglie. L’impianto gas cucina è stato rifatto con nuova valvola di chiusura dedicata.
Il parquet: lamatura, ripresa e cura del dettaglio
Il parquet in legno massello del soggiorno e degli altri ambienti principali — una delle caratteristiche più pregiate degli appartamenti di questa tipologia costruttiva — è stato conservato e valorizzato. Su tutta la superficie abitativa, circa 78 mq, è stata eseguita lamatura e lucidatura con finitura naturale, eliminando graffi, segni e irregolarità accumulate nel tempo e restituendo al pavimento l’uniformità originale.
In un punto specifico, in corrispondenza della parete divisoria del salone parzialmente demolita, il parquet ha richiesto una ripresa mirata: le tavole disturbate dalla demolizione sono state reintegrate con listelli uguali all’esistente, ricostruendo la spina e la trama originale per rendere il punto di intervento invisibile rispetto al resto della superficie. Questo tipo di lavorazione — la ricucitura del parquet a seguito di demolizioni — è uno dei dettagli che distingue un cantiere eseguito con cura da uno eseguito in fretta.
Il controsoffitto coibentato con grafite
Uno degli interventi più tecnici di questo cantiere è la realizzazione del controsoffitto coibentato con pannello accoppiato grafite su una superficie di 120 mq. Il pannello accoppiato 1+3 con grafite è un sistema che unisce in un unico elemento la struttura del controsoffitto e il pannello isolante termico: il foglio di cartongesso o supporto rigido è accoppiato in fabbrica con uno strato di polistirene espanso grafitato, che garantisce prestazioni di isolamento termico superiori al polistirene tradizionale con spessori inferiori.
In un appartamento al piano intermedio o all’ultimo piano, questo sistema riduce le dispersioni verso il solaio sovrastante, migliora il comfort termico in estate e in inverno, e abbassa la quota del soffitto di pochi centimetri senza impattare sensibilmente sulle altezze interne. Su 120 mq di superficie è un intervento che incide concretamente sulla classe energetica dell’immobile e sul costo in bolletta nel lungo periodo.
Il locale lavanderia: uno spazio che non c’era
In variante rispetto agli interventi principali, il cantiere ha incluso la creazione di un locale lavanderia ex novo. Le pareti sono state realizzate in muratura con laterite, rifiniture incluse di rasatura e tinteggiatura. L’impianto idrico è stato portato fin lì con nuove tubazioni di carico e scarico per lavatrice. L’accesso al locale è stato risolto con un telaio per porta scorrevole, realizzato con demolizione parziale della parete del bagno adiacente: una soluzione che elimina l’ingombro dell’anta battente in uno spazio che per definizione è stretto.
Il locale lavanderia non era previsto nel progetto originale dell’appartamento: è stato ricavato ottimizzando uno spazio di risulta, con una sequenza precisa di lavorazioni murarie, impiantistiche e di finitura che si è innestata senza interrompere il flusso del cantiere principale.
Gli impianti: una casa completamente rinnovata
Il rifacimento degli impianti ha riguardato tutte le specializzazioni. L’impianto elettrico è stato realizzato a norma con quadro elettrico, 110 punti luce su tutti gli ambienti, predisposizione allarme con posa cavidotti dedicati. L’impianto termico è stato rifatto con nove punti radiatori su tutto l’appartamento, escluse forniture di radiatori, valvole e staffe. L’impianto di condizionamento è stato predisposto per quattro macchine con posa delle tubazioni in rame sotto traccia, e le quattro unità split sono state poi montate. Su sette aperture sono stati installati i motori per avvolgibili con sostituzione di rulli e staffe: una comodità quotidiana che si apprezza ogni giorno e che è molto più semplice e meno costosa da installare durante un cantiere aperto rispetto a un intervento successivo.
Il locale caldaia ha ricevuto un intervento di bonifca: rimozione dell’armadio esistente e dei tracantoni degli impianti con messa in sicurezza. Il balcone della cucina ha ricevuto una nuova pavimentazione in sovrapposizione e la pittura del soffitto.
Il ciclo pittorico: 480 mq di superfici rinnovate
Al termine di tutte le lavorazioni, pareti e soffitti di tutto l’appartamento — circa 480 mq di superficie — hanno ricevuto il ciclo pittorico completo: rasatura e stuccatura per portare le superfici a piano dopo le demolizioni, le tracce e le riprese murarie, e due mani di pittura lavabile bianca con isolante in prima mano. La tinteggiatura della cantina ha completato il perimetro dell’intervento.
Questo cantiere nel quartiere Talenti è un esempio di ristrutturazione in cui ogni componente dell’appartamento è stato rinnovato mantenendo e valorizzando ciò che meritava di essere conservato, a partire dal parquet.
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